AMBIENTE E NATURA

La magia del Parco Fluviale

Pescia è una città di fiume. È sicuramente una città d’arte, di monumenti, di chiese e palazzi, di storia secolare; ma è, soprattutto per chi arriva nella nostra città per la prima volta, una città che respira con il fiume.

Del fiume a Pescia si sente l’aria frizzante; si sente il fresco della montagna che, come per incanto, sembra sia venuto a lavare le piazze e le strade, a far risplendere, ripulendo l’aria, i palazzi, le chiese e i monumenti.

E a Pescia il fiume può essere vissuto. Chi ne ha voglia infatti, da solo o in compagnia, può scendere sul lungofiume e farsi una bella passeggiata; o una lunga camminata, dato che dal ponte di San Francesco, praticamente nel centro della “città dei fiori”, si può raggiungere, dopo qualche ora di salutare cammino, il padule presso Ponte Buggianese.

Si scende sul lungofiume in sinistra, dove sono osservabili germani reali e varie altre specie di anatre stanziali. Si passa poi, sempre su un terreno erboso, sotto il Ponte Europa, quindi sotto il Ponte del Marchi e dopo una mezz’ora a piedi dal punto di partenza si raggiunge il Ponte della Ferrovia per poi attraversare la Passerella Furicaia, sopra l’omonimo torrente che si immette nel Pescia di Pescia. Si continua sull’argine, seguendo le anse del fiume; sulla destra possiamo osservare la collina di Montecarlo, famoso per il buon vino bianco, dove spicca il campanile del paese. Sulla sinistra si estendono verso ovest le colline terrazzate a oliveti dove si trovano i borghi medievali della Valdinievole: Uzzano, La Costa, Buggiano, Colle, Cozzile, Stignano, Massa e Montecatini Alto. In lontananza, ad ovest, è ben riconoscibile, per le tracce della grande cava, la collina dominata da Monsummano Alto e oltre, sulla destra, più in basso, Montevettolini. Nella pianura sottostante, sono adagiate Montecatini Terme e Monsummano Terme, famose per le acque terapeutiche.

Di fronte si apre la vallata, caratterizzata dal luccichio delle serre, testimoni della tradizionale produzione florovivaistica della zona; oltre, quasi a perdita d’occhio, si estende, delimitato ad est dalle colline delle Cerbaie, il grande bacino del Padule di Fucecchio. Proseguendo sull’argine erboso, si continua a costeggiare il Pescia di Pescia fino a raggiungere, dopo circa due ore e mezzo di cammino, l’abitato di Ponte Buggianese.

Da qui, si “va in padule”, come si dice da queste parti. Ma questo è un altro cammino…