AMBIENTE E NATURA

La nostra montagna da vivere

Pescia si trova ai piedi di una vallata, bagnata dal fiume, rinfrescata dai venti. Pescia è, storicamente, il luogo d’arrivo per le persone che dalla montagna scendevano e ancora scendono, per lavorare, per studiare, per partecipare alla vita della comunità.

Ma Pescia è anche, turisticamente, punto di partenza per moltissimi luoghi incantevoli della nostra regione; tra tutti, il posto d’onore è quello delle “Dieci Castella”, cariche di storia e di bellezze.

“Che meraviglia! Ma questa è la Svizzera pesciatina!”, come ebbe a dire Jean Charles Léonard Simonde de Sismondi, che battezzò questa area montana con l’espressione ancora oggi usata, Svizzera Pesciatina, proprio perché gli ricordava il rigoglioso e verde ambiente svizzero dal quale il grande economista e intellettuale proveniva, per eleggere poi domicilio proprio a Pescia.

Le comunità che si trovano in quest’area hanno una storia vecchia di secoli, ricca di cultura e tradizione e sono raccolte sotto il nome di “Dieci Castella”: Pietrabuona, Vellano, Sorana, Medicina, Fibbialla, Aramo, Castelvecchio, San Quirico, Stiappa e Pontito. Questi paesi si distendono in una sorta di ellisse su tre valli: la Valleriana, la Val di Torbola e la Val di Forfora. Questi antichi borghi posseggono tutti una struttura ben definita: sono interamente costruiti in pietra serena, esposti a sud e protetti da mura e torri di avvistamento che nel tempo hanno visto mutare la loro funzione in residenze o in torri campanarie.

Partendo da Pescia e dirigendo verso la montagna abbiamo solo da scegliere la meta da conquistare e con quale mezzo, che sia a piedi, in bicicletta o a cavallo. Si aprono un ventaglio di sentieri per i quali, da una parte, raggiungere tutti i nostri borghi – il Rifugio dell’Uso di Sotto, l’Ostello di Pontito, il rifugio de “La Revia”, che ci collega con il Comune di San Marcello Piteglio –, dall’altra raggiungere la Chiesa del Tamburino, l’Eremo di Sant’Anna con il collegamento per Botticino e Villa Basilica, proseguendo poi fino a Monte a Pescia e Collodi.

Una rete sentieristica per la maggior parte tracciata dal CAI, con alcuni percorsi individuati da appassionati di mountain bike e che saranno presto inseriti su una cartina interattiva a portata di smartphone, contenente oltre ai percorsi, filmati, notizie e informazioni su ristorazione, accoglienza, cenni storici e turistici.

Perché la montagna di Pescia è un mondo ricco e complesso, che sa offrire una immersione totale nei profumi, nei sapori, in una cultura dell’accoglienza affinata in molti anni di ospitalità; perché vivere la nostra montagna vuol dire passare dalla visita alla Pieve di Castelvecchio alla camminata sulla Linea Gotica, dalla visita al Museo della Carta a quello del Minatore e alla Cava Nardini, dal gustare il Fagiolo di Sorana alla Castagna Carpinese. C’è, come si dice, solo l’imbarazzo della scelta. Non resta che partire…